La bottega delle abilità

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Uno dei paradossi della odierna società civile è sicuramente quello che vede da una parte una economia che basa i suoi parametri di crescita sul Pil e quindi sulla produzione, circolazione e vendita di merci secondo il modello dell’”usa e getta”, dall’altra la sempre maggiore necessità da parte dei governi di costruire politiche ambientali di “riduzione”: dei rifiuti, degli imballaggi, dei consumi. Il bene che diventa merce e la merce che deve, necessariamente, ritornare ad essere un bene riutilizzabile.
Il laboratorio denominato “La bottega delle abilità” è stato costruito con l’obiettivo di fornire ai bambini della scuola primaria un luogo di apprendimento di abilità manuali e di tecniche di riutilizzo, riparo e rivalutazione dei beni nell’ottica del “far durare” riducendo, ove possibile, la dipendenza dalle merci.
Il laboratorio permette ai bambini di accedere a quelle abilità che appartengono alla categoria del “saper fare” e ad approfondirne la conoscenza attraverso uno spazio esplorativo di educazione attiva dove si scoprono le proprie abilità manuali.
I bambini saranno invitati ad esplorare delle abilità, cimentandosi in un vero e proprio gioco della ricerca, elemento imprescindibile per lo sviluppo della competenza creativa.
La ridondanza delle pratiche permetterà di attingere ad una forma di apprendimento profonda che richiama indiscutibilmente il concetto espresso da Piaget:
Ogni volta che si spiega qualcosa a qualcuno, gli si impedisce di scoprirla da solo
Spazio: in un’aula della ex scuola elementare “Lauro” dove non ci sono libri, quaderni e lavagne ma dove invece si possono trovare cacciaviti, cordini, bulloni e fili.
Attività: Le abilità considerate sono diverse: avvitare, annodare, infilare, travasare, tagliare, piegare, coltivare, etc. L’ambiente, diviso in piccoli stand, uno per abilità, invita i bambini all’esplorazione attraverso una serie di compiti strutturati. Ogni abilità, infatti, comporta il superamento di una serie di prove a difficoltà crescente.
Solamente dopo aver superato una prova è possibile accedere alla successiva (ad esempio, i bambini, impegnati nell’abilità “Avvitare”, si cimentano nella prima prova che prevede l’avvitare 4 viti su di un pannello di legno, fino ad arrivare a quella conclusiva dove è necessario smontare e rimontare un piccolo tavolino).
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