
Cohousilience: Developing Co-housing in the EU for Forward-looking Societies(2023-1-IT02-KA220-ADU-000165318)
Il Co-housing in un'Europa lungimirante
[ITA]
Il progetto riguarda la costruzione di un co housing e il confronto con altri 7 paesi europei : MDAT (Grecia), Odisee University (Belgio), Caracol Association (Francia), Cooperativa sociale ATYPICA arl (Italia), Consorcio Andaluz de Impulso Social (CAIS) (Spagna), Community Land Trust Bruxelles (Belgio), and Associacao Animam Viventem (Portogallo) per favorire l’inclusione sociale di persone fragili nonché contribuire alla creazione di ambienti inclusivi che promuovano l’equità, l’uguaglianza e la resilienza delle comunità. Il Progetto è iniziato a Novembre 2023 e durerà 30 mesi.
Gli obiettivi specifici sono 3:
1.la promozione e la diffusione di iniziative di cohousing nell’UE, co-progettate e gestite dai cohouser, come strumento modo proattivo e inclusivo per aumentare la resilienza personale e collettiva delle società dell’UE, evitando l’esclusione sociale.
2.lo sviluppo di centri bottom-up denominati “Community Hub”, quali nuclei generativi gestiti da cohouser e cittadini in collaborazione con gli stakeholder locali (cittadini, istituzioni, attori del terzo settore e imprese), per promuovere l’innovazione sociale e la costruzione di comunità.
3.accrescere le competenze degli operatori sociali attivi nelle organizzazioni specializzate del terzo settore che operano sul campo, in supportare i cohouser nel diventare leader di comunità in grado di progettare e gestire “Community Hub”, che fungeranno da punto di riferimento per l’innovazione sociale e piattaforma di apprendimento permanente per la comunità locale e gli stakeholder.
[ENG]
The project concerns the construction of a cohousing in Padova, Italy by Cooperatiova FAI Padova as the leading partner and comparison of strategies and good practices in cohousing with other 7 European organizations: MDAT (Greece), Odisee University (Belgium), Caracol Association (France), Cooperativa sociale ATYPICA arl (Italy), Consorcio Andaluz de Impulso Social (CAIS)(Spain), Community Land Trust Bruxelles (Belgium), and Associacao Animam Viventem (Portugal). Starting from November 2023, the project lasts 30 months to foster the social inclusion of vulnerable people and to contribute to the creation of inclusive environments that promote equity, equality and resilience of communities.
The specific objectives of the project are :
1.The promotion and dissemination of EU cohousing initiatives, co-designed and managed by cohousers, as a tool in a proactive and inclusive way to increase the personal and collective resilience of EU societies, avoiding social exclusion.
2.The development of bottom-up centers called “Community Hub” as generative nuclei managed by cohouser and citizens in collaboration with local stakeholders (citizens, institutions, third sector actors and businesses), to promote social innovation and community building.
3.To increase the skills of social workers active in specialized third sector organizations operating in the field, to support cohousers in becoming community leaders able to design and manage “Community Hub”, which will serve as a reference point for social innovation and a lifelong learning platform for the local community and stakeholders.
https://cohousing-pioneers.eu/home
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Oltre le mura: Perché il futuro dell'abitare parla europeo (e passa da San Salvario)
L'urgenza di uno sguardo transnazionale
[ITA]
L'emergenza abitativa in Europa non è più solo una questione di "metri quadri", ma di resilienza sociale. In un contesto di frammentazione urbana e solitudine crescente, il progetto Cohousilience si è concluso lasciando una lezione fondamentale: la risposta alle crisi contemporanee non si trova isolandosi, ma cooperando oltre i confini nazionali.
Guardare agli altri Paesi europei non è più un esercizio accademico, ma un’estrema necessità. Modelli di coabitazione già consolidati in realtà come il Nord Europa o la Spagna offrono soluzioni concrete a problemi che l'Italia sta iniziando ad affrontare con urgenza: l'invecchiamento della popolazione, l'accessibilità economica e la sostenibilità ambientale.
La cooperazione europea permette di:
Contaminare le buone pratiche: Adattare modelli di governance collettiva che hanno già dimostrato di funzionare.
Creare standard di resilienza: Definire cosa rende una comunità capace di assorbire gli urti (economici o sanitari) senza sfaldarsi.
Abattere il senso di isolamento: Dimostrare che la sfida dell'abitare è una sfida comune che richiede politiche condivise.
In questo scenario, l'équipe di Luoghi Comuni San Salvario non ha agito come un semplice osservatore, ma come una vera e propria "testa di ponte" per l'innovazione in Italia. Portando l'esperienza maturata nel cuore di Torino all'interno di un network internazionale, il team si è fatto portavoce dei valori cardine di Cohousing Pioneers:
L'abitare come cura: La capacità di trasformare un condominio in una rete di supporto mutuo, dove la fragilità del singolo diventa forza del gruppo.
Sperimentazione attiva: Luoghi Comuni ha dimostrato che il cohousing non è un'utopia per pochi, ma uno strumento di rigenerazione urbana accessibile e vitale.
Leadership collaborativa: Il team ha guidato i processi partecipativi, facilitando quel dialogo tra abitanti e istituzioni che è essenziale per rendere questi progetti sostenibili nel lungo periodo.
Il progetto Cohousilience chiude i battenti, ma apre una strada necessaria. L'esperienza di San Salvario ci ricorda che per costruire case resilienti non servono solo mattoni, ma visioni aperte all'Europa e il coraggio di scommettere sulla cooperazione umana come infrastruttura principale delle nostre città.
[ENG]
The housing emergency in Europe is no longer just a matter of "square footage"; it is a matter of social resilience. In a context of urban fragmentation and increasing loneliness, the Cohousilience project has concluded, leaving us with a fundamental lesson: the answer to contemporary crises is not found in isolation, but in cooperation across national borders.
Looking to other European countries is no longer an academic exercise; it is an extreme necessity. Established co-habitation models in regions like Northern Europe or Spain offer concrete solutions to problems that Italy is beginning to face urgently: an aging population, economic affordability, and environmental sustainability.
European cooperation allows us to:
Cross-pollinate best practices: Adapt collective governance models that have already proven effective.
Create resilience standards: Define what makes a community capable of absorbing economic or health shocks without collapsing.
Break the sense of isolation: Demonstrate that the housing challenge is a shared struggle requiring shared policies.
In this scenario, the Luoghi Comuni San Salvario team did not act as a mere observer, but as a true "bridgehead" for innovation in Italy. By bringing the experience gained in the heart of Turin to an international network, the team became the standard-bearer for the core values of Cohousing Pioneers:
Housing as Care: The ability to transform a residential building into a mutual support network, where the individual's fragility becomes the group's strength.
Active Experimentation: Luoghi Comuni has demonstrated that cohousing is not a utopia for the few, but a vital and accessible tool for urban regeneration.
Collaborative Leadership: The team guided participatory processes, facilitating the dialogue between residents and institutions that is essential for making these projects sustainable in the long term.
The Cohousilience project is coming to a close, but it has opened a necessary path. The San Salvario experience reminds us that to build resilient homes, we don't just need bricks; we need visions open to Europe and the courage to bet on human cooperation as the primary infrastructure of our cities.









